Rassegna stampa dell’evento di martedì 5 dicembre

Il Mondo alla Radio 05.12.2023

Sempre piu intensi i combattimenti su Gaza, soprattutto donne e bambini le principali vittime. Il rapporto Svimez torna a mettere in luce lo scarto Nord-Sud nella crescita, nel Mezzogiorno aumenta il lavoro povero. Da Focsiv appello per portare alle 0,70% del Pil i fondi per la cooperazione allo sviluppo.

Ospiti:

Da Khan Yunis, Sami Abuomar

Claudio Pagliara, giornalista Rai

Andrea Iacomini, portavoce Unicef Italia

Adriano Giannola, presidente Svimez

Gaetano Fausto Esposito, direttore generale Tagliacarne

la presidente della Focsiv, Ivana Borsotto

Lavinia Talenti di Accri

Marinella Bacchio, di Coe Guatelama

Valeria Rossi del Cope

In studio Alessandro Guarasci

 

www.vaticannews.va

 


 

Campagna 070: la Cooperazione non è lusso, ma investimento anche per l’Italia (e i giovani)

Le associazioni rilanciano l’appello al governo di stanziare lo 0,70% del Rnl entro il 2030. La portavoce Borsotto: “Siamo fermi allo 0,32%”

ROMA – “La cooperazione allo sviluppo non è lusso ma investimento. Lavorare per lo sviluppo di Paesi terzi è lavorare al nostro: la pandemia ha invertito dei trend positivi e anche in Italia aumentano le persone che soffrono la fame“. Ne è convinta Ivana Borsotto, portavoce della Campagna 070, giunta al secondo anno e rilanciata stamani a Roma al Convegno ‘Le prospettive della cooperazione italiana nelle sfide internazionali’. La Campagna 070 è stata attivata da Focsiv, Cini, Link2007 insieme al Forum Terzo settore, Asvis, Caritas italiana e Missio, per chiedere all’Italia di investire lo 0,70% del Reddito nazionale lordo (Rnl) nell’Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) entro il 2030.

Al 2022, come informano le associazioni citando dati Ocse/Dac, l’Italia ha investito nell’Aps meno della metà di quanto chiesto dal settore: lo 0,32% del Rnl. Le prospettiva per il budget 2024 sono incoraggianti ma in realtà, avvertono le reti, le cifre sono gonfiate da voci di spesa che poco hanno a che fare con lo sviluppo, come i 452,7 milioni di euro destinati a progetti infrastrutturali in Libia. Inoltre, la maggior parte delle risorse sono attribuite al ministero dell’Economia (2,7 miliardi), a cui segue l’Interno (1,5 miliardi) e solo al terzo posto gli Esteri (1,2 miliardi), che rispetto al 2023 ha anche perso 62,5 milioni.

Borsotto sottolinea: “Abbiamo proposto al governo un emendamento per il 2024 non gravoso sul bilancio, che aumenti i fondi all’Aps in modo graduale fino allo 0,70% entro il 2030 e siamo fiduciosi che le istituzioni ci ascolteranno”. La portavoce evidenzia: “Non andrebbe dimenticato che la nostra attività non è separata dalla politica estera”.

L’APPELLO DEGLI UNDER 30: “NOI CI CREDIAMO, MA TANTI NON VEDONO IL FUTURO”

Per sensibilizzare la cittadinanza sulla Campagna 070, Focsiv ha lanciato il progetto ‘Generazione Cooperazione – Mettiamola in agenda’, che coinvolge 11 regioni italiane per valorizzare le azioni sul territorio in rete con realtà locali, con lo scopo ultimo di rilanciare la cultura della solidarietà e informare sulla Campagna 070. Uno dei suoi membri, Emanuele Rippa, laureando in Sviluppo sostenibile, cooperazione e gestione dei conflitti all’Università di Firenze, dichiara: “Noi under 30 chiediamo alle istituzioni di investire di più nella cooperazione allo sviluppo, per ridare fiducia alle nuove generazioni, e così ricordare che accogliere i migranti, portare cibo, salute e scuola, salvare l’ambiente e allentare i conflitti sono obiettivi possibili. Che cambiare il mondo è possibile. Chiediamo anche che a noi giovani sia dato più spazio in politica”.

L’attivista avverte: “La nostra generazione tra i 20 e i 30 anni si affaccia su un mondo terribile. Internet ci porta nelle guerre, vediamo in diretta i bambini uccisi in Palestina o quelli sfruttati nelle miniere di coltan in Congo. Soffriamo di eco-ansia“. Ciò produce, secondo Rippa, pessimismo e immobilismo: “Siamo una generazione”, avverte l’attivista, “che non crede sia possibile cambiare il futuro. Questo deve mettervi in allarme”. Ma non tutto è perduto, sottolinea Rippa: “La cooperazione può fare tanto, soprattutto quella decentrata che agisce sui territori, perché porta le persone a riattivarsi e a vedere
risultati concreti, e niente più di questo restituisce fiducia e speranza”.

SCALFAROTTO (ITALIA VIVA): “0,70% ALLO SVILUPPO AIUTA L’ITALIA“

“Che il nostro primo ministro non conosca il presidente dell’Unione Africana, come la cronaca ha dimostrato, è molto grave. Eppure al tema dei migranti che coinvolge tanto l’Africa, così centrale nella propaganda, si risponde per decreti, mentre non vengono concessi modi legali per permettere alle persone di venire. Questo sebbene ci manchino lavoratori e viviamo l’inverno demografico“. Lo ha detto Ivan Scalfarotto, deputato di Italia Viva, intervenendo al convegno. Scalfarotto ha ricordato: “Oltre a essere inumano, impedire ai migranti di venire o restare è irrazionale e ideologico”.

Questo a fronte del fatto, secondo il deputato, che “sul piano internazionale pesiamo sempre meno, mentre in Ue si dibatte il nuovo Patto di stabilità”. Scalfarotto ha aggiunto: “Per questo sostengo la Campagna 070: l’Italia si fonda tanto sul commercio quanto sulla cooperazione”. Il secondo ambito resta negletto e questo per il deputato “è un grave errore politico e per la crescita del nostro Paese“.

 

www.dire.it

 


 

Cooperazione allo Sviluppo, contro l’ “aiuto gonfiato” emendare la legge

L’Aiuto Pubblico allo Sviluppo italiano è cresciuto negli ultimi anni arrivando allo 0,32% del Pil, ma siamo ancora «molto lontani dall’obiettivo dello 0,70%».

Inoltre, come spiega l’ultimo report di Open Polis l’analisi dei dati mostra «un ‘aiuto gonfiato’ poichè molto legato alla spesa relativa ai Rifugiati, e ancora distante dall’obiettivo».

E’ quanto emerso oggi nel corso di un incontro sulle prospettive della Cooperazione Italiana nelle sfide internazionali, all’Hotel Nazionale di piazza Monte Citorio.

A moderare il dibattito, il giornalista Marco Tarquinio.

A parlare di Aps “gonfiato” è stato Vincenzo Smaldore, responsabile editoriale della Fondazione open Polis, che ha analizzato le voci di utilizzo dei fondi.

«Come spendiamo questi soldi? – si è chiesto Smaldore – Se togliamo la spesa per i Rifugiati, notiamo che addirittura stiamo diminuendo gli aiuti e che il totale cala».

Stando all’attuale disegno di legge di bilancio dello Stato, le risorse per la Cooperazione allo sviluppo sono in aumento nel 2024, ma tornano a calare già l’anno successivo.

L’incontro di stamani era promosso dagli aderenti alla Campagna 070  cui fanno parte FocsivAOICINI e Link 2007, con il patrocinio di ASVisCaritas ItalianaForum Nazionale del Terzo Settore e Fondazione MISSIO.

La Campagna 070, di cui si fa portavoce Ivana Borsotto, presidente di Focsiv, propone pertanto di emendare l’art.30 della legge 125 del 2014 per rendere «più stringente quanto previsto dalla norma».

Ossia per avere «un impatto in termini di maggiori investimenti e costi».

Nonostante l’aumento complessivo tra 2023 e 2024, infatti, calano le risorse destinate al ministero più importante per la cooperazione: ovvero quello degli esteri.

Mentre, l’aumento dell’Aps nel disegno di legge per il 2024 è dovuto alle risorse (447 milioni) destinate a progetti infrastrutturali in Libia.

Le voci più importanti della cooperazione risultano in diminuzione, mentre quelle in aumento erano già programmate e comunque sono provvisorie.

In questi giorni è in discussione in Parlamento la proposta di legge di bilancio per il triennio 2024-2026, la prima interamente predisposta dal Governo Meloni.

«Non conta solo l’aumento dei finanziamenti, e quindi il livello dell’Aps ma anche la coerenza delle politiche», ha fatto notare Silvia Stilli, presidente Aoi. Ossia, co-progettazione e co-programmazione.

 

www.popoliemissione.it